Per aumentare l’efficacia della sua azione, Forza Guardiana ha deciso di dividere le attività politiche e movimentistiche da quelle culturali.

Forza Guardiana si strutturerà pertanto per diventare un movimento popolare antispesa. Un vero e proprio watch dog della spesa.

Due saranno i capisaldi della sua azione:

  • avere riferimenti valoriali rigorosi con i quali non si deve venire a compromessi (un’etica della libertà, una teoria sociale che afferisce a un liberalismo che comprende le diverse correnti e una teoria economica di scuola austriaca o comunque fortemente anti keynesiana);
  • essere un movimento popolare capace di organizzare sul territorio manifestazioni di protesta civile.

Darsi una struttura vuol dire selezionare un gruppo dirigente che agisca per il coordinamento territoriale e che contribuisca alla definizione delle strategie e delle iniziative del movimento. Chi si vuole proporre, può candidarsi.

Poichè il movimento deve avere una solida componente giovanile, ho affidato ad Alessandro Sforza il coordinamento nazionale giovanile di Forza Guardiana.

Le attività culturali verranno portate avanti attraverso una nuova testata giornalistica che intende diventare il punto di riferimento di chi si riconosce nei principi e nei valori del liberalismo. La testata si chiamerà Lib+ e il numero zero uscirà entro un paio di settimane.

Insieme alla testata giornalistica, si intende avviare (entro fine anno) una scuola di formazione in scienze sociali liberali e teoria economica di scuola austriaca rivolta alle persone e ai politici.

 

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