In questo post vorrei svolgere alcune considerazioni sulla secessione e sui possibili rapporti tra Forza Guardiana e Nuova Costituente sulla base di uno stimolo di Mauro Gargaglione, che rispetto molto come opinion maker per la sua visione delle cose sempre molto lucida.

Premetto che ho aderito al progetto di Carlo Lottieri di Nuova Costituente e ne ho sottoscritto il manifesto.
Nel mio libro il 4°teorema della forza guardiana recita: “Per evitare la degenerazione di uno stato democratico, costituiscono condizione necessaria (ma non sufficiente): 1) una Costituzione che tuteli i diritti negativi 2) una Costituzione che garantisca il diritto di secessione 3) una Forza Guardiana che tuteli la proprietà privata. “

Una Nuova Costituente che ponga al centro la necessità di una revisione costituzionale e che possa essere sottoscritta dai diversi territori pone le basi per una corretta riforma dell’assetto istituzionale.

La secessione in quanto tale di regioni, sarebbe tuttavia più il risultato di un insuccesso che di un reale successo.

Mi spiego.

Una regione può essere più statalista dello stato stesso. Creare una nazione più piccola ma statalista e senza il diritto interno di secessione/associazione sarebbe un modesto risultato. Certo, uno stato piccolo è sempre meglio di uno stato grande ma non sarebbe sufficiente. Abbiamo visto con i nostri occhi in questa crisi covid il furore dirigista dei vari presidenti di regioni, del nord come del sud. Vorrebbero la massima concentrazione di potere statale nelle loro mani, altro che federalismo.

Non c’è dubbio che i tempi sono maturi per un cambiamento che questa crisi ha accelerato, e non c’è dubbio che non si può e non si deve fare affidamento sugli aiuti degli stati dell’unione europea, che hanno i loro problemi. Quindi si deve fare da soli.

Ma la secessione come bandiera ideologica penso sia un po’ fuori tempo, sia perché ha mancato un appuntamento della storia, sia perché sarebbe un bersaglio ideologico facile sia interno che esterno. Ripeto, sarebbe più un risultato ottenuto con il sangue che un reale successo.

Inoltre il mercato della convivenza offre oggi modelli più innovativi e interessanti della secessione di stati. Sto leggendo in questi giorni un libro molto bello che consiglio di cuore: Free private cities di Titus Gebel. Ebbene, la costituzione di aree metropolitane indipendenti all’interno di una struttura federale è un modello estremamente più convincente.
Forza Guardiana sarà lieta di collaborare con Nuova Costituente su questa strada.

Di seguito il posti di Mauro Gargaglione.

Desidero esprimere una mia convinzione sul progetto Nuova Costituente e su iniziative parallele che persone di buona volontà stanno tentando di far nascere.

Penso che sia fondamentale essere chiari, l’obiettivo è uno e uno solo, secessione e indipendenza e va esplicitato senza reticenze. I territori che cooperano tra loro ma che si amministrano e si reggono giuridicamente separati hanno più di qualche possibilità di farcela nel mondo post COVID.

Sarà un processo accidentato, contrastato, con rallentamenti e accelerazioni ma si tratta di far rinascere aggiornato e attualizzato, lo spirito del Carroccio di fine anni 80. Se non lo si fa temo che di entusiasmi se ne accenderanno troppo pochi.

Quale sarebbe la differenza tra adesso e allora? Il fatto che questa volta i soldi sembrano essere veramente finiti e la BCE potrebbe aver esaurito i proiettili efficaci. Siccome il COVID ha fatto danni a tutti, ciascuno è impegnato a medicarsi le ferite e credo si possano escludere regali ad altri paesi, quindi dall’estero arriverà poco e quel poco a condizioni pesanti.

Non servono montagne di soldi stampati di fresco, serve far ripartire l’economia reale fatta di lavoro in un quadro regolatorio smilzo e quindi agile.

L’ultimo punto che mi sembra cruciale. Nessun progetto politico può sperare di far breccia se non cammina sulle gambe di un leader che accenda la passione di coloro che lo dovranno sostenere perchè in lui si proietta il desiderio di indipendenza. Se non salta fuori non penso si potrà mai andare da nessuna parte.

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