Il punto di Aurelio Mustacciuoli

Perché faccio quello che faccio e cerco persone come me.

Sapete cosa mi ha fatto scrivere la Teoria della Forza Guardiana? La ricerca di un’opzione concreta ad una frustrazione sempre più grande.

Il dubbio dell’elettore liberale si può riassumere nel seguente percorso.
L’evidenza di una offerta politica in stallo su posizioni stataliste.
Il malcontento espresso sui social.
La presa di atto che tale manifestazione di malcontento è poco più di un borbottio di fondo.
La voglia di mandare tutti a quel paese, tirarsi fuori dal gioco sporco della politica e cercare una soluzione individuale.
La conseguente astensione politica.
Il bagno di realtà di una politica che se ne fotte dei dissidenti e se lasciata a se stessa trova espressioni sempre peggiori, fino all’apoteosi statal-social-fascista odierna.
La drammatica evidenza delle conseguenze nefaste sulla nostra vita e sulla nostra libertà di una politica lasciata a se stessa.
La voglia di un nuovo partito liberale.

Ma l’italia è um paese liberale? No, l’italia è un paese socialista, al più socialdemocratico. I valori liberali sono stati persi da tempo. I movimenti liberali sono frammentati e divisi fra loro e hanno irrilevanza mediatica. Non sanno parlare ai giovani, non sanno parlare alle partite iva, non sanno parlare agli imprenditori, non sanno parlare ai risparmiatori e a un’italia che non è solo rappresentate dalle aree metropolitane radical chic.
Serve una rinascita culturale, altrimenti un nuovo partito liberale prende lo 0,5% e poi si adegua al sistema statalista. Oggi non ci sono i presupposti per l’approccio politico fusionista del minor danno che Beniamino Di Martino ha individuato nel suo ultimo libro “Per un libertarismo vincente. Strategie politiche e culturali” . Domani forse. Ma prima si deve preparare il terreno. E unire le voci liberali.

OK, quindi ci si deve impegnare alla rinascita culturale. Da questa considerazione nascono gli obiettivi movimentisti e culturali della Forza Guardiana.
1. Creare un ufficio studi che valuterà i bilanci dello stato e valuterà ogni proposta politica ai fini del potenziale aumento/riduzione della spesa e del relativo impatto sulle libertà individuali,
2. avviare una piattaforma di comunicazione che operi come contenitore aggregante di idee e voci liberali,
3. avviare una scuola di formazione in studi sociali ed economici di Scuola Austriaca.
4. organizzare eventi e manifestazioni con l’obiettivo di esercitare pressione affinché la politica intraprenda azioni coerenti alla missione di Forza Guardiana.

Ma nel frattempo siamo sicuri non si possa fare altro?

L’amico Carlo Lottieri propone una Nuova Costituente, per un’italia dei territori. È senz’altro auspicabile una visione federalista per il paese, anche e soprattutto a chi ha a cuore l’unità nazionale. Solo con il diritto costituzionale di secessione e associazione si può innescare un sistema virtuoso dove alcuni territori non vivono sulle spalle di altri, c’è una maggiore vicinanza tra governanti e governati, e si innesca un processo virtuoso nella fornitura di servizi federali.
Ma è un approccio sufficiente? Abbiamo visto come l’emergenza covid abbia scatenato una gara interventista tra regioni e governo centrale. Una regione può essere più statalista dello stesso stato.
Nuova Costituente individua una strada interessante che passa da una revisione costituzionale, molto, molto difficile, o da una secessione di fatto.

Io credo però ci sia anche spazio per intervenire nell’immediato con un approccio pragmatico. Un intervento popolare per spegnere il fuoco. Non per costruire una casa nuova. Quello si farà dopo. Oggi il fuoco che sta bruciando il paese e le prospettive dei giovani è lo statalismo. Quello deve essere spento, o almeno contrastato. E questo è un interesse di tutti, non solo dei liberali. Spegnamo tutti insieme il fuoco, e poi ognuno porti le sue ricetta per la ricostruzione, e magari nel frattempo si saranno costruite le nuova fondamenta per una rivoluzione liberale, o federale.

Questo è l’obiettivo politico della Forza Guardiana, un partito popolare non ideologico per spegnere il fuoco. Un partito che poi può anche sparire. A me oggi non interessa costruire la casa, è come voler ristrutturare il bagno mentre la casa brucia. A me interessa spegnere l’incendio e costruire le fondamenta per la casa nuova.

Share This