Ho appena avuto una piacevole conversazione con il prof Enrico Colombatto che insegna economia all’università di Torino ed è uno stimato rappresentante del pensiero liberale.

Mi ha dato preziosi consigli per organizzare le attività dell’ufficio studi, affinché FG possa diventare un’efficace watch dog della spesa.

Le analisi andrebbero svolte su tre direttrici:

  1. Interrompere l’auto-alimentazione automatica della spesa pubblica. Individuare  le occasioni di riduzione della spesa  (ad esempio per pensionamenti nel settore pubblico), riduzioni che sarebbero permanenti se la spesa non venisse rialimentata (ad esempio con nuove assunzioni).
  2. Tagliare le inefficienze della spesa pubblica. Individuare le aree, in particolare, nel settore amministrativo, dove un taglio di spesa sarebbe efficace senza impattare sui servizi.
  3. Tagliare le inutilità della spesa pubblica. Individuare enti e società partecipate pubbliche che svolgono attività poco utili o che dovrebbero più efficacemente essere svolte dal mercato.

Inoltre, per ciascuna direttrice, andrebbero individuati:

  1. i piani per l’ammortizzazione sociale del personale in eccesso,
  2. le incombenze burocratiche eliminabili a parità di spesa, stimando l’impatto e i costi sui produttori di ricchezza,
  3. le entità dei trasferimenti, ovvero degli interventi prettamente ridistributivi.

Ho inoltre bonariamente “tirato per la giacchetta” il professore che molto cortesemente si è reso disponibile a collaborare con FG, con suggerimenti e idee, e a presenziare come relatore all’evento Restart 2020 che si terrà il prossimo ottobre.

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