Chi ha letto il mio libro o ha seguito i miei articoli e post sa che sono convinto che sia necessario che il mondo liberale (e libertario) si unisca superando le divisioni e le correnti interne.
Ho espresso questa opinione anche in un recente articolo su linkedin che ho ripubblicato sul blog della forza guardiana (La necessità di un liberalismo allargato) e che trovate pertanto al seguende link.

Il tema dell’unione è fondamentale per fare massa critica e uscire dall’irrilevanza. E fare massa critica è necessario per un cambiamento culturale che ponga al centro l’individuo e le sue aspirazioni e si opponga alle ideologie socialiste, collettiviste e stataliste.
Se tale cambiamento culturale non avviene non c’è forza politica popolare, che si chiami Forza Guardiana, Liberisti Italiani e perfino Nuova Costituente, che tenga.

Tale esigenza sembra confermata anche da vostre riflessioni, riporto sotto alcuni post di alcuni membri del gruppo.

Forza Guardiana si è posta un obiettivo concreto, costruire una piattaforma mediatica che consenta di confederare tutte voci liberali sotto un’unica etichetta consentendo che tutte possano mantenere la loro individualità.

Nel mio libro propongo come nome per questa confederazione LIB+, per dare il senso di un contenitore che unisce voci diverse. Avevo anche creato una pagina facebook con questo nome.
Ora il nome non è importante, può essere cambiato e scelto tramite un sondaggio tra tutti noi. Quello che conta è unirsi.

Ecco pertanto la mia proposta a tutti i gruppi, i movimenti culturali, i think tank, i singoli blog, uniamoci sotto un’etichetta comune, che deve diventare il marchio confederativo dei tanti siti web e gruppi social di chi combatte lo statalismo, il collettivismo e il socialismo. Costruiamo una testata multimediale con questo marchio dove tutti possano parlare mantenendo la loro individualità, uniamo gli sforzi in modo che tante piccole e irrilevanti voci diventino un fragore che può essere sentito da molte, moltissime persone. Il fragore di una rivoluzione culturale.

Di seguito alcuni vostri post

Serebbe interessante riuscire a coagulare tutte le associazioni, i movimenti e le iniziative antistataliste., (Elena Vigliano)

Perfettamente d’accordo.  Purtroppo il difetto dei liberali è questo assurdo ritenersi sempre più liberali degli altri, di fatto non riuscendo mai a fare “massa critica”. O riusciamo a “convivere” e ad “incidere” oppure resteremo sempre marginali ed ininfluenti. Se oggi siamo governati da statalisti, siano essi di destra o di sinistra, è anche una nostra responsabilità.  (Antonio Gabbatore)

Io avevo proposto di iniziare con una Federazione di associazioni, istituti, movimenti, fondazioni, partiti ecc. Ritengo possa essere un inizio in cui ogni soggetto conserva una propria individualità. Potrebbe essere anche un esperimento antropologico su noi stessi. Se siamo capaci di con-federarci possiamo anche proporre un modello confederale di stato. (Sergio Mungo)

Elena a me basta che si sia veramente per lo Stato minimo e di conseguenza si combatta il Socialismo di destra e di sinistra, mentre parecchi Liberali si innamorano di un qualsiasi Socialista la qualunque, solo perché un po’ scolorito. (Monti, Renzi, Parisi, Calenda…e ne ho dimenticati sicuramente)
Sicuramente, mai a sinistra! (Fabio Ronchi)

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